Tariffe elettriche
L’installazione delle pompe di calore affronterà una stagione complessa sul fronte delle tariffe (e quindi del loro ammortamento tramite i consumi) poiché si assiste alla riforma delle stesse con il graduale abbandono del servizio di maggior tutela e la diffusione delle tariffe a “libero mercato”.
Si perde soprattutto un tassello importante poiché, nel silenzio più totale, NON vi è stata la proroga della tariffa D1, scaduta il 31 dicembre 2016 .
Con la delibera 782/2016/R/eel del 22 dicembre scorso i 10000 clienti domestici che hanno aderito alla ex tariffa D1 si vedranno applicare la struttura tariffaria completamente non progressiva, che per tutti gli altri clienti domestici entrerà a regime nel 2018 .
Si tratta della nuova tariffa “TD” che dal 1 gennaio riforma i servizi di trasmissione, distribuzione e misura (i servizi di rete) .
La stessa delibera sopracitata sopprime le tariffe obbligatorie D2 e D3 .
Già oggi chi cercasse le tariffe di maggior tutela verrebbe indirizzato sul sito https://www.servizioelettriconazionale.it/it-IT.
Si tratta sempre di Enel ma con un immagine completamente nuova, appositamente dedicata a tale tipologia di tariffe che si potrà osservare anche dall’intestazione dalle nuove bollette .
Ricordo a riguardo come, sempre dal 1 gennaio, sia possibile utilizzare la “Tutela Simile” per 12 mesi su richiesta tramite il sito : http://www.acquirenteunico.it/
F-gas
Entra pienamente in vigore il regolamento CE 517 e dal 1 gennaio :
I generatori dovranno essere etichettati non più solo con il loro contenuto in kg di refrigerante ma con la quantità di CO2 equivalente degli stessi, calcolata con la formula : GWP x contenuto in tonnellate (1000 kg).
Per esempio, una pompa di calore contente 2 kg di R410, che ha GWP 2088, significa che contiene circa 4176 kg di CO2 (4,176 tonnellate di CO2)
E’ opportuno che sulle macchine commercializzate prima del 1 gennaio 2017 i tecnici indichino tali valori per identificarle chiaramente .
Questo vale a maggior ragione nel caso di cariche aggiuntive dove occorre aggiornare il contenuto dell’impianto nel rispetto delle indicazioni del fornitore .
Infatti, il registro dell’apparecchiatura e i controlli sulle perdite sono necessari sugli apparecchi non più contenenti almeno 3 kg ma 5 tonnellate di CO2, ciò significa tutti i sistemi (multi)split con più di 2,4 kg di R410 …
| Quantità gas HFC | Frequenza dei controlli delle perdite | |
| Senza Leakage
detection system |
Con Leakage detection systems (obbligatorio oltre le 500 tonnellate) | |
| 5-50 t CO2-eq | 12 mesi | 24 mesi |
| 50 -500 t CO2-eq | 6 mesi | 12 mesi |
| Oltre 500 t CO2-eq | 3 mesi | 6 mesi |
Ricordo che le apparecchiature sono comunque soggette al DPR 74 ed alla manutenzione ordinaria che è di fatto è annuale .
Per quanto attiene ISPRA siamo invece in attesa di sapere se inizieranno da quest’anno o dal prossimo a raccogliere le comunicazioni sugli impianti considerando la soglia delle le 5 tonnellate di CO2 invece dei 3 kg.
ErP
Sempre dal 1 gennaio i condizionatori d’aria (esclusi quelli a singolo e doppio condotto) avranno una nuova classe energetica in più, la A++, e una nuova etichettatura in conformità del regolamento CE 626:2011 limitata alla classe “E” .
Successivamente dal 26 settembre 2017 scatteranno comunque nuovi limiti del rendimento all’acqua e di quello stagionale, 10 punti maggiori rispetto a quelli attuali.
